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Fortuna che la stazione era vicina. Obj. Ora fu lei a sfottermi chiedendomi se mi vergognavo a farle vedere il culo che aveva pulito tante volte. Tirai fuori la mia lingua e cominciai a leccare l'interno delle sue gambe fresce come delle rose. Tolsi gli slip ad Estrin e succhiai dalla sua vulva umida, provocai un ulteriore piacere ad Estrin a tal punto che la sua vagina produsse altre gocce, che succhiai anche queste con passione.
Hombres orinando sesso Non ancora! Marito, che comunque non scherza, ma forse con un diametro inferiore.
E. Provo ad immaginarlo, sembra essere di notevoli dimensioni. Oggi ero particolarmente eccitata ed il contatto sull'autobus mi ha fatto venire una voglia pazzesca.
Con la sua lingua succosa della sua saliva mi stava inumidendo gli slip quando prontamente me li levò con le sue mani e li sfilò dalle mie gambe con il mio ausilio, dopo di che emise un forte respiro dalla bocca che mi investi il mio pene e lo ingoiò fino a toccare la sua gola con il mio glande, aveva poggiato le mani sulle mie gambe all'altezza del ventre; mi accarezzava il pene con la lingua come mi accarezzava le gambe con le mani. Ci stavamo rilassando scambiandoci dolci effusioni,quando G. Ero eccitato. La lettura di questi racconti erotici o racconti porno, è riservata ad un pubblico adulto, sessualmente interessato e mentalmente stabile. Obj.
| Cercai di rilassarmi e di prendere tempo, ma dopo un tempo che mi sembrò interminabile ma che non superò i cinque minuti mi tuffai. Obbedì. A dir fradicia era poco. Tolgo lo sguardo dal monitor. Con le mani mi massaggiava le palle e le chiappe.
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| Avesse almeno usato lo spazzolino in camera, o le dita in auto… Nulla. Math. |
| Lo ricontatto gli chiedo se i tre fossero disponibili. Questo un po' mi rassicura. Ci siamo sempre confidati su tutto. Decisamente meglio.
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| Non si sa mai! Giorgia si era fatta tesa, io volevo evitare storie -Ma dai è una cosa veloce, più tardi ho un appuntamento, dai. Ok prendo un plaid - Coperti dal plaid era un’altra cosa, anche molto più intima. |
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| Pianse in silenzio per alcuni minuti, schiantata dall’imprevista svolta presa dal loro rapporto. Math.
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Me lo spremette fino all'ultima goccia e poi mi mandò in bagno. nudo sexy |
| Ne godeva il fumo con lente, profonde boccate e lasciava che uscisse dalle narici senza forzarlo. Ma loro, hanno divelto la porta e mi hanno trascinato nel loro bagno. Fu portata la menta e lui la sorseggiò con evidente soddisfazione. Rallentai, ma continuavo a spingere, vedevo il membro sparire sempre più nello sfintere così va meglio. |
| Lei ha qualche anno meno di me e, quando è rimasta vedova, è venuta ad abitare qui. Ora praticamente lo stavamo facendo in strada. |
| Spinsi e plop, finì tutto dentro accolto da un mugolio. Dopo una ventina di minuti, Margherita ruotò la sua sedia e posò il piede sinistro sul letto al mio fianco e ricominciò a scrivere, la vampata che avevo sentito si fece ancora più forte, stavo sudando come mai, sentii un impulso, un impulso fortissimo. Mio nipote e il suo migliore amico Vivo di sesso ma, non fraintendete, non sono una prostituta né tanto meno una pornostar, sono sesso dipendente, sì ninfomane e ho uno sfrenato bisogno di congiungermi carnalmente, che mi porta ad avere un‘attività sessuale estrema e frenetica. |
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| Wait. Sono una donna che non può, ma soprattutto non vuole, resistere alla tentazione di offrirsi, adoro essere leccata lungamente dai miei amanti e ricambiare con dei fantastici pompini, adoro le prolungate penetrazioni, particolarmente quelle anali, soprattutto quando ho delle grosse cappelle che mi sfondano il culo.
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Hombres orinando sesso
Ha ancora quel tono di voce strafottente, provocatorio. Cosi una mattina decisi di chiamarla a casa. Dopo una ventina di minuti, Margherita ruotò la sua sedia e posò il piede sinistro sul letto al mio fianco e ricominciò a scrivere, la vampata che avevo sentito si fece ancora più forte, stavo sudando come mai, sentii un impulso, un impulso fortissimo. Obj. La menta giunse propizia, con essa il fresco e l’ondata di sudore seguente che le restituì tutto il disagio che l’aveva spinta ad ordinarla. Le rispondo che scelga lei, a me sta bene tutto. Accese una sigaretta. Mi disse che era stata sposata e che di piselli duri ne aveva già visto.
La porta era accostata, bussai ed entrai, la voce della padrona di casa dal fondo dell’appartamento, che mi apparve subito grande e lussuoso, mi invitava ad accomodarmi ed a raggiungerla. Contatta una ditta che si interessa di architettura d'interni e fissa un appuntamento per il giorno dopo. G. Ma con mia sorpresa mi è entrato tutto il glande tra le labbra. Math.
Accese un'altra sigaretta e si distese, le gambe leggermente divaricate. Resisti mi diceva, poi lo toglieva e ricominciava. Rimasi a guardare per circa mezz'ora due enormi membri sbattersi in tutte le maniere, culo compreso, la mia donna, 21 anni da compiere, ma niente da invidiare alle star del porno. Marito se ne accorgesse, avevo indossato la ghepierre nera e rossa che avevo acquistato lo scorso Capodanno. Con una smorfia svuotò il posacenere nel cestino, sotto la scrivania e si sedette sul letto assorta, aspettando i pensieri e aspettando di capire. Si staccò, mi alzai, lei si inginocchiò e continuò il suo bacio appassionato. Io rispondo di no, ma lui insiste, e se non lo faccio chiama mio marito. Lei ha riso e si è voltata. Abbozzai un - certo - e tolsi il calzino blu che ricopriva quella meraviglia. Poi Sonia ha anche ripulito il pene di Ernesto che era appena uscito dal suo culo, poi mi ha baciato. Mi misi subito a sfogliare i dvd come fossero le carte di una mano di poker. Non faccio in tempo a dire nulla. Adesso ti insapono io! Sono paonazzo. Buongiorno Paolino.
| Un'estate di parecchi anni fa mi divertì parecchio con le mie amiche del mare. Mio Marito, dopo essersi ripreso nel vedermi come mi ero impalata e mi muovevo sopra ad un altro cazzo, si era portato davanti a me sopra al divano mettendomi in bocca il suo cazzo che io avevo iniziato a succhiare. |
| Sono sempre più eccitato. Entrò come una lama nel burro talmente era fradicia. Ti odio.
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| Capitoli1. Si osservò con scrupolo. |
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| Math. Arrivi lì e sei così stanca che non puoi fare altro che andare a dormire. Ridendo mi arruffò i capelli e mi ringraziò ma disse che si sarebbe arrangiata.
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| Capitoli1. E' successo qualche anno fa. |
| Adesso però cominciai a leccarle il monte di Venere, senza muovere assolutamente gli slip. Si masturbava, amore, è bellissimo. Io Giorgio! Nel frattempo mio marito si era spostato in salotto. |
| Obj. Era tutta bagnata, le dita esplorarono le grosse labbra che le davano l’aspetto di una bocca di bimba affamata in attesa di poppare. |
| Luisa. Sei proprio in calore! |
| Spingo il glande appena dentro. Con questi pensieri nella testa si rimonta in macchina e si torna a Roma. Capitoli1. Ci siamo sempre confidati su tutto. Non fa niente. |
E nell’ altro bagno un’ altra coppia di uomini era entrata mentre io uscivo.
Il mio uccello si sta afflosciando di nuovo. |
| Anche quest'anno è finito. Me lo presi in mano e lo feci passare su e giù tra le labbrone sugose. Un giorno andai con lei a fare delle commissioni e capitammo davanti ad un negozio di costumi da bagno. |
Scoppiai a ridere.
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| Capitoli1. Indossai pantaloni e camicia ed andai in spiaggia ma tornai dopo poco più di un’ora e lei meravigliata mi chiese spiegazioni. I racconti, le storie erotiche, sono di proprietà dell'autore che ne detiene i diritti, ogni uso diverso da quello personale viola le leggi sul diritto d'autore. Le rispondo che scelga lei, a me sta bene tutto. Sul PC portatile leggo qualcosa, cerco di scrivere qualcosa, ma non ne ho troppa voglia. In stato di godimento avanzato.
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| Ti ho detto molte volte che tutti mi devono guardare, ma nessuno mi deve toccare, escluso te! Ci mettemmo poi a fare un sessantanove, sdraiati di fianco, sul tappeto. |
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| Sbattendomi ancora più forte, mi diceva che sono una gran troia, che avevo una fica apertissima, come le bagasce di strada. Mi girò e mi penetrò nel sedere,un dolore fortissimo,ma non volevo che smettesse. Con una smorfia svuotò il posacenere nel cestino, sotto la scrivania e si sedette sul letto assorta, aspettando i pensieri e aspettando di capire. |
Luisa.
Siamo capitati a nostra insaputa in una piazzola dove si fanno incontri etero. |
| La lettura di questi racconti erotici o racconti porno, è riservata ad un pubblico adulto, sessualmente interessato e mentalmente stabile. E' successo qualche anno fa. Quando le gambe non la ressero più lo tolsi e, nel mio stile, venni nelle loro bocche aperte. |
Trattenendo la risata che l’espressione del suo viso e l’idea di ciò che stava per fare le suscitavano, si scoprì il seno, afferrò uno spaghetto e ve lo posò.
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| Appoggiai il dito al culo e la unsi in superficie, mi disse di spingere un po' il dito per ungerla meglio. Intanto decido di prendere in bocca il cazzo del ragazzo e inizio a succhiarlo cercarlo di farlo scomparire, senza riuscirci, dentro la bocca. Karis, Marzia e Gaia a quell'epoca erano tre ragazzine, un pò rotondotte Karis e Gaia, più magra e fighetta Marzia. Quasi stavo per raccontargli anche la mia storia, ma aspettai, ripromettendomi di farlo un giorno.
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| Mia zia dice sempre che un bel clistere prima di prenderlo in culo fa raddoppiare il piacere! Avevo le sue tette davanti alla faccia, me le strusciai sul viso mentre con movimenti andava su e giù. |
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| Tolsi gli slip ad Estrin e succhiai dalla sua vulva umida, provocai un ulteriore piacere ad Estrin a tal punto che la sua vagina produsse altre gocce, che succhiai anche queste con passione. Dai racconta anche a loro del big bamboo” Il silenzio può avere un rumore diverso. Si avviò in camera ed io lo seguii, come fa una moglie col proprio marito, come avrei fatto l’indomani con Roberto.
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culi amatoriali - Math. E mi invitò a distendermi sul letto. Math. Che libidine! Giovanna spinse via il giornale ed incrociò le gambe nella posizione del loto.
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black porn star xxx - In men che non si dica ci trovammo uno sopra l'altro,io sopra,lui sotto. Mi mise sotto di esso,mi denudò completamente e con gesto insensibile mi penetrò con forza,le mie gambe intorno alla sua schiena. Giacomo si menava furiosamente il cazzo, che peccato farlo consumare in una mano che non lo avrebbe apprezzato, così, mi sono impossessata del suo bastone, stringendolo nel pugno, lo accosto alle labbra e inizio a leccargli avidamente la cappella, poi l’asta e, infine, me l’ho ficcò completamente in bocca, spingendomelo in gola, lo ciucciavo ingorda, da vera maiala. Ha ancora quel tono di voce strafottente, provocatorio.
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perfetto cowgirl fotti - Questo un po' mi rassicura. Ragazze, ci siamo! Aveva bisogno di sesso, del piacere, se lo sentiva sotto la pelle; il calore e l'odore di uomo, lo voleva. K. Batté le mani contenta e tolse dalla borsa un'altro giornale aprendolo dove si vedevano foto mandate dai lettori. L'uomo rimane sempre concentrato, all'apparenza, sulla lettura del giornale ma il mio movimento inizia a dare i suoi frutti, sento attraverso la gonna che il rigonfiamento inizia a farsi sentire sempre di più, ad aumentare di volume; la cosa mi fa piacere e continuo nel mio andamento aggiungendo, anche a seconda dei movimenti dell'autobus, qualche spinta dei glutei verso il membro dell'uomo.
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in casa lesbiche - Non so cosa dire. Io lo sono sempre in calore e. Anche il culo! Mi chiese se mi piaceva. Non mi posso muovere.
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gallerie sexy di marisa lauro - I racconti, le storie erotiche, sono di proprietà dell'autore che ne detiene i diritti, ogni uso diverso da quello personale viola le leggi sul diritto d'autore. Obj. Più succhiava, più sentivo che ingoiava il mio sperma. Benissimo, grazie…” Si china su me e sfiora le mie labbra con un bacio, tenero, lieve. Mi distesi toccando con le spalle sulla stoffa caldissima delle coperte. Estrin, è in momento come questi che mi sento fiero di essere uomo. Ebbe come un brivido e arrossì di nuovo.
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felicitous fighette urinate - Mi abbeverai per qualche minuto tra le sue urla ed i suoi spasmi e poi mi alzai. Si vedevano chiaramente le macchine che passavano, che si fermavano al semaforo, gente che chiacchierava al bar di sotto, e la nebbia non era poi così fittissima. I racconti, le storie erotiche, sono di proprietà dell'autore che ne detiene i diritti, ogni uso diverso da quello personale viola le leggi sul diritto d'autore. Aiutami ad alzarmi, per favore… desidero rinfrescarmi… cambiarmi… ci aspettano!
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video hard con donne incinte - Una risata all’unisono di cinque giovani donne trentenni pose quindi termine al racconto inaspettato e ad un platonico amore adolescenziale, durato decisamente troppo. Mi strinse la testa tra le cosce quasi soffocandomi. Piacere fisico e sollievo per la pessima figura evitata si unirono nel suo sospiro. Separato, un altro album conteneva foto di lei ed il marito, da soli e con altri. Karis, Marzia e Gaia a quell'epoca erano tre ragazzine, un pò rotondotte Karis e Gaia, più magra e fighetta Marzia.
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Poi a Sanremo d'estate ci si diverte un mondo. Math. Più di una volta è capitato che Federica tornasse a casa dai venerdì con le amiche con completini nuovi. In quegli anni ci siamo divertiti da matti. Strabuzzando gli occhi cercò di trangugiare tutto e ci riuscì.
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Sonia mi prende la testa e dicendomi di tirare fuori la lingua più che potevo, mi spinge il suo arnese tutto in bocca. Questo non lo avevamo mai fatto! Era una cosa che io non avevo saputo spiegarmi durante tutto il volo.
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Ormai l'aveva visto di sicuro, ma faceva sempre finta di niente. Doveva asciugarsi i capelli e vestirsi se non voleva che una lunga serie di starnuti riuscissero dove aveva fallito la risata. Si alzò, era turbata, mi disse di lasciare qualche minuto che la schiuma facesse effetto e nell’attesa si sedette sul’orlo della vasca a gambe aperte tanto da arrivare con lo sguardo sul pelo del suo sesso. Guardo mia zia. Camillo Sbarbaro, circa mezzo secolo fa, ha pubblicato una sua raccolta di poesie, dal titolo ‘fuochi fatui’. A me, quel poco che avevo fatto, aveva portato sfortuna e non mi era poi piaciuto granché.
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Lei si sfilò il costume intero con molta sensualità causandomi una rapida erezione; lei si mise a ridere e iniziò a lavarsi, io l’aiutai insaponandole la schiena, poi la strinsi a me, avevo appoggiato il mio uccello alle sue divine chiappe e le presi le tette da dietro massaggiandogliele. E finalmente si decide ad andarsene. Infatti una macchina con un ‘uomo si era avvicinata ma questi non era sceso. Lappai fino a che non ce la fece più, poi lasciai che me lo succhiasse fino a sborrarle in bocca un'altra volta. Mi introdusse anche ai piaceri del vibratore che mi infilò dappertutto, anche nel culo.
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Guardo lo schermo, ma mi accorgo che vedere le lingue di quelle due lesbiche mi eccita da morire. Quando tradisci una volta può essere stato un momento di debolezza.
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Sotto la giacca decido di indossare un bustino che mi fascia la vita ed evidenzia il fondo schiena. Riprese a massaggiarmi i seni,con maggiore forza questa volta. Il magma l’aveva portata all’ingresso della piazza principale, in occasione del festival dominata dal palco su cui si sarebbe svolto il concerto d’apertura. No, così no, prova a infilarlo in mezzo, così dicendo spinsi vedendolo sparire nella cremosa vagina. E' fradicia e calda.
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Ada sopra che è da stamattina che te lo prometto! Le abbiamo mandate al giornale.
Sotto il vestito l’intimo, seducente, elegante, malizioso, dalle mutandine microscopiche che arrotondano i glutei, li esaltano, alle sottovesti che fasciano il corpo, ai bustini stretti in vita, stringati, del tutto fetish, per valorizzare, modellare seni e fianchi, naturalmente calze a rete o velate rigorosamente sostenute dal reggicalze e i sandali dai tacchi a spillo vertiginosi che rendono ancora più femminile. Capitoli1. scaloppina ai fungo
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Capitoli1. Cominciai a lavorarla di dito a lei si mise a mugolare. Di nuovo arrossendo dissi che avevo goduto almeno quattro volte. Not here. Risero.
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Poverina! Pensò che quello era il momento ideale per un bel pianto silenzioso.
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Niente da fare.
Lo ascoltavo a bocca aperta, ma eccitatissima, per nulla irritata.
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Obj. Spalmai la crema su tutto il suo seno creando l'invidia di tutti i ragazzi che mi stavano guardando. foto di orgasmi
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Mi piace farmi usare e sbattere come una zoccola soprattutto da gruppi di cazzi infoiati ne ho presi fino ad otto tutti insieme, che meraviglia farsi infilzare da tutti loro la nerchia su per il culo, nella figa, che mi sbatacchiano più cazzi in bocca per poi possedermi in due contemporaneamente davanti e dietro, mentre agli altri continuo a ciucciare il cazzo. Una ventina di colpi e cominciò a tremare gemendo forte. Mi slinguò fino a che non dissi basta.
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Dietro di lei non sapevo cosa fare, ero ancora senza parole. Istintivamente spingi indietro i tuoi glutei.
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Si sentì patetica con le sue gambe accavallate ad arte, la schiena arcuata, il mento sul pugno.
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Aveva un buco di culo scuro e grinzoso, dall'aspetto stretto. Era visibilmente eccitata ed ero sicuro che non avrebbe respinto un mio attacco erotico. La flute di champagne nella mano destra, la sinistra in tasca.
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Raggiunsi la vulva di Estrin. Math. cognata collant
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Io l'avevo già imitata togliendomi i pantaloncini e gli slip. Ora decidi tu.
Per di più con la polaroid potevi vederle subito. fotografie porno d epoca gratis
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Sempre ridendo le aprii le chiappe e la insaponai per bene, sondandola con il dito. Cretina! La lettura di questi racconti erotici o racconti porno, è riservata ad un pubblico adulto, sessualmente interessato e mentalmente stabile.
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Ciao Con molta fatica le lezioni finiscono e mi accingo a tornare a casa, riprendo l'autobus ma questa volta faccio la brava. Non se lo fece ripetere due volte e mi assestò un colpo che lo fece sprofondare tutto dentro.
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Giacomo si menava furiosamente il cazzo, che peccato farlo consumare in una mano che non lo avrebbe apprezzato, così, mi sono impossessata del suo bastone, stringendolo nel pugno, lo accosto alle labbra e inizio a leccargli avidamente la cappella, poi l’asta e, infine, me l’ho ficcò completamente in bocca, spingendomelo in gola, lo ciucciavo ingorda, da vera maiala. Aveva ripreso a toccarmi. Ciò mi fece sobbalzare dal letto per il piacere. Non ce n'era bisogno.
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Si insinuano, si spingono con un movimento lento e gentile, morbido come il mio respiro. Ero eccitatissimo, volevo entrare nel bagno ma pensavo si offendesse allora volendo vedere la sua reazione guardai dal buco della serratura e bussando. Spinse ancora più forte. Sono paralizzato.
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Arrivai a casa sua per le otto. Purtroppo non notai l'espressione degli occhi di Estrin perchè aveva gli occhiali da sole.
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| Si appoggiò al tavolo. Comunque me ne tornai a casa con la gambe molle. Zia Rita ripulisce le sue dita dalla mia sborra con la lingua. |
Potevo aiutarla, a patto che non dicessi mai niente a nessuno. La cognatina desiderava quel momento tanto quanto lo desideravo io. |
| E
Auff!
Chissà come sarà quell’arnese nel culo. bollente pulcino |
| Grazie! |
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| Il sorriso si spense. Sonia fosse sporca, ma è una gran troia ma molto pulita. Disse che era venuta per starmi vicino! Oh. Dai Federica, non puoi farmi fare questa figura davanti a tutte, poi non sia mai lo sapesse Roberto” Ora c’era il silenzio dell’attesa. |
Ma quella forza in fondo mi mancava, ero sorpresa dal sentirmi eccitata nell’ essere usata in quel modo. Il lavoro fù più lungo di quello che credevo, il filo del freno era incastrato e mi ci volle quasi un ora per smontare e rimontare il tutto, quando finii, dopo essere passato a lavarmi le mani tornai in camera mia per buttare fuori mia sorella, quando aprii la porta vidi una scena che non mi aspettavo, Giorgia e Sonia ridevano come due sceme, con in mano una bottiglietta, diedi un occhiata in giro, metà della mia collezione era sparita, per fare un idea avevo quasi 400 bottigliette, avevano iniziato ad assaggiare e si erano ubriacate, le bottigliette vuote erano sparse per tutta la stanza, ero arrabbiato per la misera fine fatta dalla mia collezione, quando approfittarono del mio arrivo per litigare.
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| Alla fine anche lui mi ha riempito la pancia di caldo e tanto seme. Si era proprio sul divano, grazie! Inutile, è già vicina a me, cerco di nascondere le foto delle lesbiche. |
| Capitoli1. Prima di ricominciare a spingere aspettai qualche momento per permettere al muscolo di abituarsi. Sì, aveva tradito, ma era innamorata di quel ragazzo. Spinse ancora più forte. Mi mise sotto di esso,mi denudò completamente e con gesto insensibile mi penetrò con forza,le mie gambe intorno alla sua schiena. |
Sono morta!
| Cosa darei per il suo inesperto cazzo adesso… Non che non ci siano uomini qui, anzi, ma con nessuno ho un rapporto tale da poter chiedere una cosa simile. OK, era destino, oggi sarà una giornata da schifo. Oh, si! Non so se ce la faccio, non sono certo più una pivella! Math. |
Giacomo, si è tirato fuori il cazzo e con la mano, guida la mia testa tra le sue gambe, ho il cazzo davanti al viso, proteso, guizzante è vicino alle mie labbra, lo mordicchio, lo lecco, lo succhio e naturalmente gli torturo la cappella, lo imbocco profondamente, me lo spinge in gola, avanti indietro, sento i suoi 24 cm scorrere tra le mie labbra, è grosso, una bella cappella da assaggiare in tutti i miei buchi ma, ora dovevo soddisfarlo non doveva rimanere deluso dal mio pompino. La lettura di questi racconti erotici o racconti porno, è riservata ad un pubblico adulto, sessualmente interessato e mentalmente stabile. Capitoli1. Anche il culo!
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| Mi misi subito a sfogliare i dvd come fossero le carte di una mano di poker. |
| Mi fissa e sorride. Uno sguardo che le era sembrato accarezzarle il seno e un istinto selvaggio che, fino a quel momento, non pensava le sarebbe potuto appartenere. |
| Era una Venere fiera, camminava con il suo busto eretto e il suo seno danzava ad ogni suo passo. Qualcuno ci saluta e ci dice che ci ritroveremo alla Convention. |
| Qualcuno ci saluta e ci dice che ci ritroveremo alla Convention. Ebbi anch’io un orgasmo e per non sporcare in giro pressai l’uccello con un fazzoletto dentro i pantaloni che rimasero sporchi con uno schizzo mal riparato. Scosto la gonna, approfittando dell'ampio spacco. |
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| Ebbi come sempre un'abbondante eiaculazione. Ritornò dopo qualche minuto, vestito.
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| Mi sembrò che si strofinasse un po', ma non ci feci caso fino a che una mano si infilò tra di noi dandomi una palpata al cazzo. Mi prendo il cazzo con la mano destra e inizio a menarmelo. Cosa darei per il suo inesperto cazzo adesso… Non che non ci siano uomini qui, anzi, ma con nessuno ho un rapporto tale da poter chiedere una cosa simile. Con il suo costume mi inumidiva tutto ciò che toccava e questo mi portò un leggero piacere. |
| L’aereo era decollato da poco. Mi ha riempito di sperma tutte le labbra e la bocca. Si sdraiò sempre coprendosi il seno. Lella Forse la storia e' un po' lunga ma mi e' venuta giu' di getto. Certo che avevi ragione, bacia proprio bene…-. |
Tutte queste confidenze arrivarono naturalmente un po' alla volta, specie dopo che ci eravamo conosciute meglio e sapeva che non ero la tipica portinaia chiacchierona. Esterrefatta mi copro il viso con le mani. Math. Il momento d'estasi è terminato, è arrivata la mia fermata e con un rapido movimento scendo dall'autobus, senza dare possibilità all'uomo di capire cosa stesse succedendo mi allontano evitando di girare la testa e lasciando all'uomo l'immaginazione della femmina che l'ha provocato. Seminuda sono saltata sul sedile posteriore e Giacomo appresso si accomoda al mio fianco, logico che Alessandro deve guidare.
Obj. Mentre mi insapona i glutei, quasi istintivamente e senza che me ne renda subito conto, con tutte e due le mani li allargo. Non sapevo neanche che fosse, allora, il feticismo, ma quel piede era la sintesi perfetta dell’essere che trasportava. Inizia dal collo poi scende lungo le spalle e sulla schiena, a questo punto mi giro per farmi insaponare i glutei e le cosce. La delusione ancora bruciava e quel nome, sia pure associato ad immagini piacevoli, ne attizzava il fuoco. |